LEGÀMI IN CONDOTTA

Nei corridoi come in strada

Legàmi crede nell’incontro come spazio per scoprire la cittadinanza attiva e tempo di arricchimento reciproco. Per questo desidera incontrare gli studenti del territorio nel corso della loro formazione ed educazione in modo da contribuire ad entrambe le finalità. Il progetto, infatti, vuole essere veicolo di nuove conoscenze in grado di alimentare la curiosità, accendere dubbi e abbattere stereotipi ma anche – e soprattutto – occasione di testimonianza viva e diretta di storie di persone.

Attraverso la partecipazione attiva e la costruzione di un contesto stimolante ma protetto i ragazzi saranno accompagnati ad avvicinarsi e confrontarsi con il tema della fragilità e marginalità sociale. Ogni percorso, infatti, prevede un incontro in presenza con persone senza fissa dimora o ragazzi migranti: nel loro mettersi in gioco li abbiamo riscoperti come veri maestri di vita.

L’obiettivo generale è, dunque, quello di sensibilizzare i giovani al rispetto dell’altro nella sua diversità stimolando solidarietà e coesione sociale e di far conoscere Legami nella sua identità e nel suo modus operandi.

Infatti ciò che si auspica in particolare per i ragazzi più grandi che lo desiderassero è di offrire la possibilità di trovare nel nostro gruppo un aggancio sicuro per dare continuità e toccare con mano ciò di cui si è parlato tra i banchi di scuola insieme a giovani adulti con esperienza in strada.

Dicono di noi

Ginevra — 3° B

Amicizia

perché ne abbiamo discusso parecchio e durante questa quarantena ci rendiamo conto che una parola, un abbraccio possono essere molto utili, anche per i senza fissa dimora.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Chiara

Progetto 2.0

La distanza fisica non ha impedito di creare legami.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Emanuele — 3° B

Riflessione

perché durante la lezione ho pensato agli emarginati della società.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Davide — 4 AL

Simili

A volte ci dimentichiamo che siamo tutti persone allo stesso modo.

Liceo Teragni, Olgiate Comasco

Lucia — 3° B

Vergogna

perché l’incontro con legàmi mi ha insegnato a non avere paura di quello che penso, ma di dirlo senza vergognarmi.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Alice — 2° UC

Accolta

Fin da subito mi sono sentita legata, parte di qualcosa.

Liceo Teresa Ciceri, Como

Cristina

Legàmi online

La pandemia: tutto il mondo rallenta, quasi a fermarsi. E Legàmi?

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Simone

Purezza

Le loro emozioni, il loro provare affetto è così limpido, trasparente, che osservarli è un vero spettacolo.

Istituto Como Lago - via Brambilla, Como

Francesca — 2° UC

Semplicità

Grazie alla testimonianza di M. ed alcune attività, proposte dopo un confronto collettivo, ho capito tante cose e tutt’ora capisco di essere uscita in un modo totalmente diverso rispetto a come ci ero entrata. Nella vita di tutti i giorni spesso la nostra mente è offuscata solo dalla nostra vita e dai nostri pensieri. Ma è bello e anche formativo soffermarsi a pensare alla vita delle altre persone, oltre alla nostra, seppur non ci sono vicine e non fanno parte della nostra famiglia. Con piccolissimi gesti si può donare qualcosa che per qualcuno invece possono essere tutto.

Liceo Teresa Ciceri

Federica — 2° UC

Riflessione

Una nuova esperienza per renderci conto realmente di cosa accade intorno a noi.

Liceo Teresa Ciceri, Como

Gaia — 3° B

Amicizia

perché il progetto Legami mi ha fatto capire meglio che questa è una delle poche cose più importanti per me ed è una cosa a cui tengo molto.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Tecla — 3° B

Esprimersi

esprimersi perché abbiamo potuto scrivere, tramite l'esercizio che abbiamo svolto assieme, quello che volevamo.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Giorgia — 2° UC

Sguardo

Anche grazie alla testimonianza, tutti noi abbiamo cambiato modo di vedere le cose.

Liceo Teresa Ciceri, Como

Prof.essa Scionti

Novità

Oggi ho chiesto ai ragazzi e mi hanno confermato il parere che io stessa avevo, ho, sul vostro intervento: molto ben fatto. Sia nei contenuti, che spaziavano dal locale al globale nell'affrontare la tematica dei senza tetto, sia nei metodi, attivi e interattivi.

Liceo Paolo Giovio, Como

Camilla — 2° UC

Nei loro panni

La parte che ho preferito è stato il gioco che abbiamo fatto, nel quale ci siamo immedesimati totalmente in queste persone, che vivono in questa condizione, così abbiamo capito quanto siamo fortunati ad essere in questa situazione piuttosto che vivere senza affetti. Penso che sia la cosa più brutta rimanere senza affetto ed amore.

Liceo Teresa Ciceri

Simone

Succede

Dentro ogni giovane c'è una fiamma che ha solo bisogno di un po’ di vento che soffi nella direzione giusta, per divampare.

Liceo Paolo Giovio, Como

Riccardo — 3° B

Lealtà

perché, anche se è vero che si può comprare la lealtà di un uomo, non è resistente come quella creata da due amici.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Omaru

Sorrisi

Mi piace fare testimonianza, perché credo che sia un modo per far cambiare idea alle persone, far loro sapere che siamo tutti una cosa sola.

Liceo Paolo Giovio, Como

Sofia — 3° AU

Lezioni di vita

Un incontro che mi ha permesso di guardare e conoscere da vicino persone a cui prima facevo meno attenzione.

Liceo Terragni, Olgiate

Prof.essa Petruzzi

Speranza

La prova che un messaggio decisamente positivo può venire anche da chi sembra aver toccato il fondo.

Liceo Paolo Giovio, Como

Alice — 3° B

Amicizia

perché è importante avere delle persone con cui parlare e confidarsi.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Beatrice — 3° B

Nostalgia

perché per me l’incontro è stato un momento in cui ho potuto riflettere su tutto ciò che davvero mi manca.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia

Enzo — 3° B

Curiosità

perché, anche se non mi ha colpito nel profondo, l'incontro con legàmi è stato istruttivo e interessante.

Istituto Santa Maria Assunta, Villa Guardia